Una canzone di ghiaccio e fuoco

Il terrore dilaga

Xen Len inizia subito il suo scontro con il proprio luminoso avversario ricevendo un enorme colpo ad entrambi i fianchi.
Le sue difese sono tali da riuscire ad impedirgli di subire alcun danno, ma la sua armatura invece subisce un fato ben diverso e viene privata di potere ad ogni colpo.
I due iniziano a cercare di afferrarsi e colpirsi, ma sembra ben presto avere la meglio Danderios, che sebbene non riesca a ferire il solare ne colpisce a mazzate l’armatura, riuscendo infine a disarmonizzarla, rendendola un peso sul corpo dell’avversario.
Il solare continua ad agitare le quattro braccia contro l’avversario, ma i due martelli di Danderios sono tanto veloci nella difesa quanto implacabili nell’attacco.
Persino il famiglio di Xen Len, un Topo Bianco, da sempre un emissario del Sole Invitto, abbandona la spalla di Xen Len per accomodarsi su quella di Danderios.
Ha quindi inizio una lunga fase di prese fra i due in cui Danderios continua a stringere fra i manici delle sue due armi il collo dell’avversario, cercando di denigrarlo ed umiliarlo, mentre Xen Len sembra non volersi proprio arrendere.
Anzi lo sfida e lo accusa di essere solo un arrogante, ed è in quel momento che Danderios lo solleva: “Forse invece io conosco i piani del Sole Invitto!” quindi lo scaglia contro la moto, spaccandola definitivamente.
Immergendo nella sabbia le teste dei martelli Danderios inizia a lasciare ai propri fianchi scie di vetro mentre avanza verso il solare.
Questi alzandosi e scagliandosi contro di lui risponde: “Io vedo solo un folle che sta prendendosela con i miei oggetti!”. Danderios blocca i suoi colpi sollevando due archi di vetro fuso che incastrano i pugni di Xen Len, bloccandolo.
Quindi l’avversario mentre risponde ha tutto il tempo di soffocarlo lentamente.
“Quando il saggio indica il cielo, solo lo sciocco osserva il dito.”
E mentre Xen Len sta svenendo vede Danderios posare il sorcio vicino alla sua testa, ormai semisepolta dalla sabbia.
“Coraggio, la prima lezione è sempre la più dura.” quindi lo sconosciuto, di cui Xen Len crede di aver già sentito il nome, si dirige ai resti della moto dove in pochi secondi la ricostruisce migliore di prima.“Consideralo il tuo blocco degli appunti.”
Quindi Xen Len sviene.Kururu e Haurai si fanno trasportare da Dedita alla Daiklave al santuario del Sahel Dorato, dimora celeste di Ahlat, che offre finalmente un patto: se Kururu e i suoi amici uccideranno Wong Bongerok, lui celerà agli occhi del Fato Gemma del Sud.La prova ovviamente non è semplice e i nostri solari sono giustamente spaventati da un compito tanto arduo, specie visti i problemi interni.
Kururu chiede anche un maggiore aiuto proprio con questi incidenti, ma Ahlat e Deidta alla daiklave sembrano scioccati. “Ciò che mi chiede potrebbe anche costarmi la testa, eppure non sei in grado di proteggere neppure la tua stessa terra da sola?”
Ai due solari non resta che ritornare a Gemma del Sud per elaborare un piano ma quando arrivano un nuovo “incidente” ha macchiato di sangue la regione.
In una delle arene meccanizzate da addestramento qualcuno ha attirato e separato un nutrito gruppo di soldati, e dopo aver tolto i meccanismi di sicurezza ha fatto esplodere le bombe da addestramento, uccidendoli.Un migliaio di soldati sono così periti.Nel frattempo Xen Len viene recuperato da uno degli Auroch di Ahlat, e riprende la traversata del deserto.

A Gemma del sud le indagini non sembrano rivelare moltissimo. Hakurai ha compreso che chiunque sia stato ha una profonda motivazione emotiva nel farlo, e che si sente ampiamente soddisfatto dai risultati. Eppure non lascia tracce.La sera, un investigatore fornito da Ahlat dice di aver concluso l’analisi della prima scena: chiunque sia stato non ha lasciato la minima traccia, e doveva conoscere perfettamente la zona e i ritmi dei suoi abitanti.
Kururu decide di chiedere aiuto al Culto degli Illuminati e chiama Jak, un diacono, affinchè sopraggiunga a chiarire la situazione.
Durante la notte Kururu pattuglia mentre Hakurai riposa in uno stato di profonda meditazione.Tutti e due notano il boato di una esplosione a est, dove si fiondano entrambi.
Il primo ad arrivare è Hakurai, che non può che osservare il vulcano dove era apparsa Chihiro crollato su sè stesso, trascinando con sè gran parte della zona e almeno un migliaio di persone.Qui sente di nuovo lo stesso odio, ma non la stessa soddisfazione.
“Uccidere dei civili” deduce l’Eclisse “Non gli basta, non gli piace.”Kururu non può che cercare di dare una mano con i soccorsi e cercare di confortare i superstiti, ma le parole: “Sono stati presi tutti i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza della zona” non sono mai suonate tanto vuote e false.
L’investigatore di Ahlat ha appena esaminato la seconda scena del crimine e dice che chiunque sia stato non è un esperto di magitecnologia, ma deve aver seguito delle istruzioni scritte. INoltre afferma che l’escalation è sempre più eclatante e teatrale, quindi il prossimo obiettivo sarà probabilmente un bene primario quali l’acqua o il cibo.
Dopo qualche ora di lavoro Kururu, che sta tornando a casa viene raggiunta da una pattuglia della guardia cittadina mentre gli allarmi cominciano a risuonare.

Nel frattempo Hakurai ha iniziato a preparare dei fogli in cui verga attacchi sociali scritti per smascherare chi sia stato.

Quando entrambi sopraggiungono al luogo dell’ennesimo incidente la scena è ancora più terribile.
Due calcabattaglie hanno devastato un edificio. Uno sembra essere stato usato come proiettile contro la caserma della Legione della Primavera (una delle dieci, la più giovane e debole) mentre l’altro ha massacrato tutti quelli che ne erano usciti. Entrambe le camere di pilotaggio risultano vuote, e i due calcabattaglie risultavano come disattivati.
Kururu organizza una sola grande cerimonia funebre per tutte le vittime, e Hakurai la sfrutta per spargere i suoi attachi sociali, che però non rivelano nessuno.

Sopraggiunge Xen Len, che riceve e da i ragguagli del caso, quando Rubina sopraggiunge con un’altra notizia.Il cibo dei magazzini è stato avvelenato. Il contagio è stato scoperto solo grazie alle ispezioni straordinarie ordinate da Kururu, e Xen Len e gli scienziati della regione cercano di capire cosa sia accaduto.
La tossina è sia fisica che spirituale, e sembra colpire solo il cibo raccolto, non i tessuti viventi attivi. Inoltre è stata diffusa almeno una settimana prima.
Dato l’altissimo numero di persone coinvolte nell’immagazzinamento la paranoia aumenta poichè sembra impossibile determinare o perlomeno circoscrivere i sospettati.

Xen Len inoltre determina un tenue collegamento fra le varie scene: il primo sabotaggio è quindi l’avvelenamento dei magazzini, e solo delle guardie cittadine avrebbero avuto accesso a tutti i magazzini. Il primo massacro è stato fatto in una caserma di guardie cittadine, che sono state le prime a recarsi sia in quel luogo che sulla seconda scena del crimine, al massacro del campo d’esercitazione. Qui molte armi e armature rovinate sono state prese e portate alla forgia del vulcano, dove i primi ad arrivare sono stati i giovani della Legione di Primavera.
Infine l’ultima scena è stata proprio alla sede centrale della Legione di Primavera.Mentre cerca di prevedere la prossima scena del crimine Kururu ordina a lui, Rubina ed altri generali di disporsi attorno alla piramide centrale, sede di ogni calcabattaglie, poichè temono sia quello il collegamento.

Hakurai invece è stato chiamato ai confini della sfera, dove lo aspetta un corriere di Chihiro con le documentazioni da ella raccolte ad An-Teng sul Satrapo e la Rosa Nera.
Mentre rientra al centro della regione una nuova esplosione sparge l’ultima ondata di terrore nella regione: la Fattoria Cattedrale è appena esplosa in una terrificante deflagrazione d’essenza, seguita dall’ormai temuto canto dei corni d’allarme, e dalle grida disperate della popolazione e dei suoi signori, a quanto pare incapaci di arginare i propri nemici nella propria casa.

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AlessandroEzioLot

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