Una canzone di ghiaccio e fuoco

Una storia d'argento 1

_Chihiro si liberò facilmente della complicata situazione nella quale si era incastrata al Porto delle Fauci del Drago.
Non aveva intenzione di farsi invischiare ancora in quella bizzarra situazione, non le apparteneva davvero. Pur essendo il suo ambito di specializzazione a lei non importava nulla di An Teng. Lei voleva solo raggiungere il tempio che aveva visto in sogno, e scoprire qualcosa di più sulla Regina Gatto.
Quindi affidò ad un corriere i documenti riguardanti sia il Satrapo che la Rosanera, e li mandò ad Hakurai, affinchè decidesse cosa farne, lei stava per abbandonare la civiltà per immergersi nella profonda giungla della Falce Silente, una delle zone più pericolose della Creazione.

L’ufficio di Shuri lo Scarlatto era un luogo relativamente tranquillo. Il dinasta, con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi color del cielo, non amava il disordine, e sebbene non fosse esattamente un ufficiale da manuale sapeva apprezzare l’efficenza.
Per questo non lasciava mai la sua stanza se non aveva compilato ogni documento ufficiale che non fosse riuscito a delegare ad uno dei suoi sottoposti, e accoglieva personalmente i propri ospiti senza per offrire loro nulla da bere o da mangiare, quello era un ufficio, non una sala mensa o una locanda.
Era un periodo di una certa importanza per Shuri: il ritorno dell’amica Ejava, i piani per distruggere il Satrapo, e nonostante tutto riusciva, nella sua stanza, a ritrovare un certo equilibrio gettandosi totalmente nell’analisi del proprio lavoro.
Leggere rapporti sul comportamento dei dinasti presenti nel regno, sulla dislocazione delle truppe, sui Culti illegali, era per lui la norma, e lo rassicurava doversi occupare di simili faccende, che avrebbero invece atterrito chiunque altro.Ma Shuri temeva solo una cosa, un annuncio da una voce che improvvisamente risuonò nella stanza.“Buongiorno Shuri, ho saputo che hai qualche problema ultimamente.”
Il dinasta trasalì, odiando profondamente la propria reazione istintiva, e ancora di più la figura ammantata che era apparsa dal nulla nella stanza.“A parte la tua presenza? Nulla che non possa gestire!”
“Andiamo, non essere così antipatico: parlo della presenza di documenti comproettenti riguardanti te e la Rosanera, e altri riguardanti il Satrapo.”
“Immagino sia inutile chiederti come hai fatto a scoprirlo vero?”
“Ho scoperto che il vostro amico spia era un doppiogiochista, che possedeva documenti sia su di te che sul satrapo, ma lui avrebbe probabilmente temporeggiato ancora un pò. Io so però cosa vi ha consegnato i vostri documenti.”
“E’ quel COSA che mi preoccupa, so affrontare i CHI, ma i cosa…”
“Una lunare, giovane, ha scoperto lei le trame del vostro amico e ha consegnato a voi i vostri documenti e al satrapo i suoi. E ora sta abbandonando la città. Deve essere molto astuta o davvero demente.”
“Beh, immagino che siamo a punto e a capo allora no?”
In tutta risposta la figura ammantata estrasse dal nulla una pila di documenti, che depose sulla scrivania dell’ufficiale.“Immagino di doverti ringraziare, ma so che non sei apparso solo per aiutarmi vero? E tua sorella è parte di quello che stai per dirmi, me lo sento.”
La figura ammantata sembrava un pò imbarazzata, tentennante, ma riprese presto a parlare:
“Voglio che venga al Nord, con me, c’è una città della Prima Era che ora è sicura, e ho uomini in gamba, abili, coraggiosi, ma mi mancano dei leader capaci. Voglio che tu sia uno di loro.”
Shuri fissò il suo ospite negli occhi, quasi a testarne la sincerità prendendosi qualche minuto prima di rispondere.
“Allettante, ma io amo questa terra, come la ama tua sorella. Questa ora è la nostra casa. Non potrei mai abbandonare i risultati che stiamo ottenendo qui.”
“Non ho mai detto che sarebbe per sempre o solo in quella città. Ad attenderci lì c’è una flotta volante della Prima Era, capace di attraversare la Creazione in poche ore.”Shuri rimase di nuovo attonito. Il fratello della sua donna apparteneva ad un altro mondo, un mondo i cui Shuri, che non aveva mai temuto nulla e nessuno, si sentiva inadeguato.E non era l’unico ad essere rimasto profondamente turbato dal suo primo incontro con quell’uomo.“Ho promesso alla Rosanera di aiutarla, non potrei mai spezzare la nostra amicizia.”
“Beh… a questo punto.. una città della Prima Era, armamenti, una flotta volante… credi potrebbe esserne interessata?”Shuri lo guardò negli occhi, dapprima scettico, e poi sempre più rassegnato.“Cercherò di spianare la strada, ma sai che ti odia vero? Non era mai stata sconfitta prima di quel giorno.” E non lo sarà più se sarà ai miei ordini. Concluse mentalmente il solare, svanendo nell’ombra. _

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AlessandroEzioLot

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